Quaranta per cento

La violenza di genere è un problema, un grosso problema. Un problema con radici culturali profonde a cui è difficile rimediare se non tramite una costante sensibilizzazione sul tema. Il 25 novembre è stata la giornata mondiale contro la violenza di genere e dunque colgo l’occasione per trattare il tema, come dovuto, sotto un’aspettativa diversa e meno discussa. Nonostante i rilevanti ed incoraggianti progressi osservabili in molti contesti infatti, viviamo in una società che sembra sottolineare ogni giorno come non tutte le vittime siano uguali: il quaranta percento di esse per la precisione, secondo un’inchiesta condotta dal giornale inglese The Guardian, è differente, e questa differenza si concretizza nella solitudine alla sofferenza, evidentemente meno degna di compassione. Due vittime su cinque non dispongono di un centro antiviolenza pronto ad accoglierle e difenderle. Due vittime su cinque trovano derisione quando cercano giustizia. Due vittime su cinque non hanno diritto di avere paura, pena pubblica umiliazione. Due vittime su cinque vedrebbero il proprio omicidio accolto con entusiasmo e il proprio omicida festeggiato come un giusto vendicatore dal popolino assetato di sangue. Due vittime su cinque, agli occhi di molti Stati e agli occhi di troppe persone, non esistono poiché, si sa, non è concepibile che un uomo sia vittima di violenza da parte di una debole donna. Due vittime su cinque di violenza di genere infatti, statistiche alla mano, sono di sesso maschile.

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MUSICA: I Nirvana

Sono passati ormai trent’anni esatti da quando, nel 1987, è nata una delle band grunge più famose degli anni novanta: i Nirvana.

I fondatori della band sono Kurt Cobain (voce e chitarra) e Krist Novoselic (basso), i quali rimarranno fedeli alla band fino a quando, nel 1994, si sciolgono a causa della morte innaturale del ragazzo biondo nato ad Aberdeen.
Il terzo membro della band che viene ricordato è Dave Grohl (batteria), inserito nella band nel 1990 dopo svariati cambi di batterista, e che, anche lui, lascerà la band nel 1994.

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CINEMA: Midnight in Paris

Magia e colpi di fulmine, su una Parigi illuminata a gas che ‘è più bella sotto la pioggia’: ecco lo sfondo magistralmente orchestrato della frizzante pellicola diretta e prodotta da Woody Allen nel 2011.

Uno scrittore fallito in procinto di sposarsi e pieno di rimpianti si reca a Parigi prima delle nozze, convinto di essere destinato a rimanere per sempre un mediocre sceneggiatore dell’industria hollywoodiana. Anima romantica e nostalgica, lascia vagare i pensieri sull’età dell’oro della città, quando, centro della vita artistica europea, ospitava l’acclamata ‘generazione perduta’ di Hemingway. Ma come al solito la magia è dietro l’angolo e allo scoccare della mezzanotte il giovane protagonista interpretato dall’eclettico Owen Wilson si ritrova catapultato proprio negli agognati Anni Venti, realizzando il suo sogno di vivere, almeno per qualche ora, nel suo periodo storico preferito. Continua a leggere “CINEMA: Midnight in Paris”

Milano by night 2.0

PREMESSA: Questo testo è una libera ristesura di pensieri fatti camminando, intervallati da piccole ma necessarie indicazioni di luogo. “pt.2” si riferisce al fatto che esiste un altro articolo, scritto dal sottoscritto e da Andrea Vismara, “Milano by night” che potete trovare sul sito della Bohéme.

 

Scendo dal 4 mannaggia a me non andava bene fare una fermata per non aspettare troppo il 2 o il 14 e non sono dove dovrei essere anche se è un altrove che conosco quello del Castello Sforzesco clamoroso falso storico di inizio ‘900 eccome se lo conosco è a pochi metri da Piazza Cairoli luogo di ritrovo delle decine di cortei a cui ho partecipato e in quella piazza c’è anche quel grande negozio di articoli sportivi che compulsivamente visito ogni volta dimenticando qualcosa prima dei campi scout.

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E la prossima volta, cosa perderai?

È mattina e fa freddo. Ti trovi in un posto preciso, esattamente dove dovresti essere in quel momento, diverso da dove solitamente ti trovi; già non pensi a dove sei, ma a dove sarai. Infatti, contrariamente al solito, ti trovi in stazione, in attesa di un treno, che ti porterà dove tu già hai deciso: era tanto che attendevi questo momento, hai organizzato e curato tutto nei minimi dettagli, facendo in modo che tutto fosse perfetto. Sei in anticipo però, anticipo causato dal tuo entusiasmo per questo momento tanto atteso.

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Non merita un nome

Eh mo’ cosa scrivo? Siamo in redazione e tutti stanno proponendo degli articoli, alcuni sembrano molto interessanti, altri, a parere mio, non avranno molto successo. Qualcosa devo scrivere anch’io. Insomma, mi piace farlo e non mi sembra di essere così male, quindi qualcosa devo comporre, mi manca solo un argomento. La gente, l’amore, la disperazione? Boh. Sicuramente si tratterà di un racconto. Non sono un gran che a scrivere testi espositivi. Anzi, probabilmente sono in grado di raccontare delle storie. Continua a leggere “Non merita un nome”

I dati della violenza

In questo ultimo periodo capita spesso di sentire al telegiornale notizie riguardanti degli abusi sessuali, avrete tutti sentito del recente caso a proposito del famoso produttore hollywoodiano Harvey Weinstein. Per chi non ne fosse a conoscenza, il produttore invitava spesso delle attrici o altre donne giovani nella sua camera d’albergo utilizzando qualche scusa, la più popolare era di andare a vedere un nuovo copione. I primi casi risalgono al 1994, ma le vittime hanno denunciato i fatti solamente quest’anno. Il numero delle donne molestate arriva a ottantadue, e sono tutte personaggi più o meno famosi. Dopo le prime dichiarazioni il numero è aumentato vertiginosamente e questo ha creato grande scandalo. Continua a leggere “I dati della violenza”

Discorso di un mercenario

Si sono un mercenario, un uomo che combatte per soldi. Lo so cosa stai pensando tu ora, cosa stai pensando di me, tu credi che quel che faccio sia terribile, disgustoso e disumano, e ti aspetti che io deponga le armi domani perché me lo hai detto tu. Beh ti sbagli, non lo farò, non mi dispiace farlo, mi piace combattere, mi piacciono i soldi, ma vedi, tu non puoi capire tutto ciò, tu tutto questo non lo capisci e non lo potrai mai capire. Ora tu sei lì, a leggere la mia lettera, da un cellulare, da un computer, da un foglio, sei comodamente sdraiato sul letto, o seduto su una poltrona, al calduccio di una stufetta o di un camino. Tu non sei mai stato qui, non sei mai stato in guerra, non sai come ci si sente, come ci si deve comportare per sopravvivere. Tu sei sempre stato abituato ad avere tutto, una casa, una famiglia, una scuola in cui andare, un ospedale in cui curarti, magari queste ultime due cose te le ha pure fornite lo stato. Continua a leggere “Discorso di un mercenario”

Una fra tante

Guardi l’orologio. È tardi. Le due sono passate da un pezzo. Forse è arrivato il momento di tornare a casa. Dopotutto sei alla festa da già cinque ore. Il ragazzo carino con cui stavi parlando prima ti chiede se vuoi che ti accompagni a casa. A quanto pare sembri molto più ubriaca di quanto pensi. Rifiuti. Insomma, hai diciassette anni, vuoi cavartela da sola. La tua migliore amica decreta che anche per lei è arrivato il momento di andare via, e quindi, farete un pezzo di strada insieme. Cominciate ad aggirarvi per il locale, salutando tutti quelli che conoscete e anche quelli che non avevate mai visto prima di oggi. Vi ci vuole un bel po’ di tempo, gli invitati sono molti. Continua a leggere “Una fra tante”