Stare bene a scuola

La scuola. Sicuramente è un luogo avverso ad alcuni e piacevole per altri, ma, è altrettanto evidente che sia il posto in cui alla nostra età passiamo la maggior parte del tempo: è il luogo non solo in cui ci rechiamo ogni mattina dal lunedì al sabato, ma anche a cui sono destinati molti dei nostri pensieri mentre siamo fuori dalle mura grigie dell’edificio, come quando siamo a casa a preparare una verifica o un’interrogazione, o, semplicemente, a studiare. Certamente la scuola non è fatta solo di questo: è anche il posto in cui in cui ci mettiamo in gioco, in cui affrontiamo nuove sfide, in cui conosciamo nuove persone, in cui facciamo nuovi amici, alcuni che dureranno solo per il tempo della scuola, mentre altri che dureranno per sempre; ma è anche il luogo in cui, in fondo, impariamo a conoscere noi stessi, e in cui ciò in cui credevamo viene messo in dubbio e rivisitato. Vista la scuola sotto questa angolazione, essa sembra avere un ruolo immenso nella nostra vita, come effettivamente è. A questo si aggiunge la complessità della sua struttura, in quanto essa costituisce un sistema di persone di età e interessi diversi che interagiscono tra di loro e che si ritrovano su quelli che sono i punti comuni: in primis, le materie scolastiche. Perché, come possiamo pretendere che un ragazzo di diciassette anni e un docente sulla cinquantina trovino interessi in comune e abbiano piacere a discutere su qualcosa? Non è impossibile, ma senza dubbio molto difficile, anche se facilitato dalle materie scolastiche, che spesso sembrano quasi l’unico ponte tra le varie generazioni: chi di noi non ha amato discutere durante un’ora di filosofia sulla teoria dell’anima di Platone, oppure portare avanti un confronto tra Dante e Petrarca con il proprio insegnante di italiano? Continua a leggere “Stare bene a scuola”

La casualità della scuola

La scuola. Spesso essa ci sembra un continuo test, un’unica grande sfida fatta di tante piccole sfide che, nel nostro caso, solitamente consistono in verifiche e interrogazioni. Vero, ma, se l’obiettivo della scuola è istruire e formare i cittadini del futuro, a cosa servono i voti? È facile pensare, a primo impatto, che essi siano il premio per i propri sforzi, la conclusione di una piccola tappa a cui ne seguiranno tante altre, e che sia una sorta di criterio per distinguere i più bravi dai meno bravi. Tuttavia, è facile che il voto assuma la forma di obiettivo unico, ciò che vogliamo ottenere, dimenticando così che lo scopo ultimo dovrebbe essere la conoscenza in sé, in quanto essa ci può portare alla felicità e alla formazione di noi stessi. Chi, tra i vari argomenti studiati nella sua vita, non ha mai pensato “Wow, questo è veramente bello, voglio saperne di più.”? Nonostante ciò, a causa di tempi stretti e stress, capita che si perda di vista il fine ultimo della scuola, e si pensi, anziché alla felicità futura, al fine istantaneo, cioè il voto, e, quindi, alla felicità immediata. Continua a leggere “La casualità della scuola”

Roma capitale d’Italia

In queste ultime settimane si è parlato molto della situazione del comune di Roma, la nostra capitale, quella città che, tanto per dirne una, ha 13,6 miliardi di euro di debiti ad oggi. Non voglio soffermarmi nell’analizzare di chi sia la colpa di questo disastro, la cui causa certamente non è da ricercare solo nell’attuale giunta a guida cinque stelle, ne nella precedente giunta Marino, ma che affiora addirittura ai tempi di Alemanno, tuttavia voglio capirne le cause. Continua a leggere “Roma capitale d’Italia”

L’Editoriale – LOLA

Per l’ultimo periodo si dovrebbe coniare un nuovo acronimo LOLA, che come tutti i nomi di uragano è femminile. LOLA è il nuovo termine italo-inglese che sta per “Lots of Laughs…Amare”. Troppe volte si sono affrontate e si affrontano le situazioni, i problemi, le relazioni con superficialità, egoismo e leggerezza. Continua a leggere “L’Editoriale – LOLA”

CUCINA: Crepes

Questa volta parliamo di un piatto molto semplice ma gustoso: le crêpes. Il dolce ha origini molto antiche, infatti si diffuse durante il IX secolo. Sono uno dei piatti tipici della Francia, ma si possono trovare praticamente dappertutto. Questa ricetta va bene sia per prepararle dolci sia salate; la differenza sta nella guarnizione. Quindi potrete prepararle secondo i vostri gusti, mettendoci dentro ciò che più vi piace. Alcuni esempi di guarnizioni dolci potrebbero essere Nutella, cioccolato fuso, marmellata, frutta fresca e succo d’acero, mentre per le crepe salate potremmo utilizzare funghi e panna, formaggio, salumi, verdure, salse… [] Continua a leggere “CUCINA: Crepes”